Alice ed Ellen Kessler, icone internazionali dello spettacolo europeo, se ne sono andate così come avevano vissuto, fianco a fianco. Le due gemelle, 89 anni, sono state trovate senza vita nella loro casa di Gruenwald, vicino Monaco di Baviera. Secondo quanto riportato dal quotidiano Bild, avrebbero scelto il suicidio assistito, una pratica consentita dalla legge tedesca in condizioni specifiche. Un epilogo che ha il sapore di una promessa mantenuta, quella di restare insieme anche nell’ultimo passaggio.
La scelta e la fine di un percorso
Quando gli agenti sono arrivati, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e confermare l’assenza di responsabilità esterne. Le due sorelle vivevano in appartamenti adiacenti, separati solo da una parete scorrevole, quasi simbolo di quella vicinanza che ha segnato ogni tappa della loro vita. Secondo quanto rivelato dal quotidiano tedesco, nel loro testamento avrebbero espresso il desiderio che, dopo la cremazione, le ceneri fossero riunite nella stessa urna. Un ultimo gesto di un legame che non ha mai conosciuto distanza.
Dalle prime luci dell’Opera di Lipsia
Nate a Nerchau, in Sassonia, nel 1936, le gemelle avevano iniziato giovanissime a esibirsi nel balletto dell’Opera. Una vita di disciplina e palcoscenico che presto si trasformò in destino artistico. A sedici anni lasciarono la Repubblica Democratica Tedesca per trasferirsi nella Germania Ovest, a Duesseldorf, dove prese forma la carriera che le avrebbe portate sui palcoscenici del mondo accanto a giganti come Frank Sinatra e Fred Astaire. Eleganza, sincronia perfetta e quell’ironia leggera che le rese irripetibili.
Il mito televisivo nella memoria italiana
L’Italia le amò fin dal primo passo. Negli anni Sessanta entrarono nell’immaginario collettivo grazie alle loro gambe chilometriche e alle apparizioni nei programmi del sabato sera. Dal Lido di Parigi agli studi televisivi di Giardino d’inverno insieme a Don Lurio e al Quartetto Cetra, fino all’esplosione definitiva a Studio Uno con Mina, conquistarono un pubblico che non le ha mai dimenticate. E chi non ha mai canticchiato quel famoso Da-da-un-pa, provando a imitare l’accento tedesco e le loro mossette ironiche?
Carriera internazionale, cuore italiano
Ballerine, cantanti, attrici, le Kessler attraversarono cinema, teatro e televisione con naturalezza. Furono dirette da Dino Risi in Il giovedì e affiancarono Alberto Sordi ne I complessi. A teatro brillarono nei musical di Garinei e Giovannini. Eppure, nella memoria popolare italiana, resteranno soprattutto i caroselli dei collant, il ritornello de La notte è piccola e gli sketch di Milleluci e Canzonissima, ancora oggi cliccatissimi su YouTube.
Il ricordo di una vita in scena
In un’intervista rilasciata all’ANSA, ricordavano con affetto gli anni trascorsi nella televisione italiana: “Ci piaceva lavorare con Mina, Raimondo Vianello e Johnny Dorelli, forse il più vicino a noi per il suo stile americano. Don Lurio aveva idee stupende, ma erano troppo ‘piccole’ per due ragazze alte come noi”. Un sorriso, una battuta, e quella capacità di prendersi poco sul serio: il loro marchio di fabbrica.
Insieme, come sempre
La loro storia si chiude così, all’unisono. Alice ed Ellen Kessler lasciano un patrimonio di leggerezza, talento e grazia che ha segnato generazioni. Sono diventate un simbolo di un’epoca televisiva che non c’è più, ma che continua a vivere nei ricordi di chi le ha amate. E forse non poteva esserci epilogo diverso per due sorelle che hanno condiviso ogni scena, ogni viaggio, ogni passo di danza. Fino all’ultimo.
17 Novembre 2025
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