Un libro che è diventato simbolo di dolore, coraggio e libertà torna oggi nelle librerie italiane, in un anniversario che invita a rileggere le parole di una delle voci più potenti del Novecento.
Un’opera che ha segnato generazioni
Quando nel settembre 1975 Rizzoli pubblicò Lettera a un bambino mai nato, il monologo struggente con il figlio che Oriana Fallaci non avrebbe mai avuto, l’Italia rimase scossa. Un testo intimo e diretto, capace di trasformarsi in bestseller, che affrontava con disarmante sincerità temi universali come maternità, aborto, amore e libertà. Oggi, a cinquant’anni dall’uscita, il volume torna sugli scaffali in un’edizione speciale che restituisce la forza originaria dell’opera.
La nuova edizione fedele al passato
Il 23 settembre Rizzoli ripropone il libro in una veste identica a quella voluta dall’autrice nel 1975. In quarta di copertina compare una foto inedita di quegli anni e il volume si arricchisce della prefazione di Francesca Mannocchi. La vera novità è la pubblicazione della copia anastatica della bozza scritta a mano da Fallaci in un suo quaderno newyorkese, ritrovato solo dopo la sua morte.
Il quaderno segreto di New York
Quel manoscritto, datato 1967, dimostra come l’opera fosse maturata molto prima delle inchieste giornalistiche sull’aborto o della storia d’amore con Alekos Panagulis. Secondo Edoardo Perazzi, nipote ed erede, la scrittura del quaderno fu il risultato di un dolore personale, di aborti spontanei che segnarono profondamente la scrittrice. Non un testo nato dal clamore del momento, ma un grido interiore rimasto vivo per anni.
Un dolore intimo trasformato in letteratura
Nelle pagine della bozza non emergono capitoli inediti, ma si rivela la natura autobiografica dell’opera. Fallaci riversò nel libro la sua esperienza di donna incapace di portare a termine gravidanze, cercando nella scrittura una forma di catarsi. “Come non sia impazzita scrivendolo, è un mistero”, afferma Perazzi, sottolineando quanto la scrittura fosse insieme difesa e liberazione.
Il ricordo a vent’anni dalla scomparsa
Il ritorno in libreria coincide con il ventennale della morte della scrittrice, avvenuta il 15 settembre 2006. In occasione di questo anniversario, a Milano verrà inaugurata una mostra celebrativa a Palazzo Reale, con l’intento di raccontare l’universo di Fallaci attraverso oggetti personali, documenti e, naturalmente, il quaderno originale della Lettera. L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo fotografico e da un documentario in preparazione.
Un’eredità culturale viva
Il lavoro di archiviazione condotto dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Toscana ha contribuito a preservare la memoria della scrittrice. Tra i materiali ritrovati emerge anche un dattiloscritto autografo in cui Fallaci rifletteva sul tema della pillola anticoncezionale, rivelando ancora una volta il suo rapporto conflittuale e doloroso con la maternità. Testimonianze che mostrano una donna capace di affrontare pubblicamente le questioni più intime, trasformando la fragilità in forza narrativa.
01 Settembre 2025
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